Il fotovoltaico

 

 

home

 

Conto Energia
 

 

Principio di base

 

La cella fotovoltaica è il componente elementare del sistema ed è costituita da una sottile "fetta" di un materiale semiconduttore, quasi sempre silicio, ( l' elemento più diffuso in natura dopo l' ossigeno) di spessore pari a circa 0,3mm. Può essere rotonda o quadrata e può avere una superficie compresa tra i 100 e i 225 cm2. Il silicio che costituisce la fetta viene "drogato" mediante l' inserimento di atomi di boro (drogaggio p) da una parte e sull'altra parte mediante l' inserimento di atomi di fosforo (drogaggio n).  
Nella zona di contatto tra i due strati a diverso drogaggio si determina un campo elettrico; quando la cella è esposta alla luce, per effetto fotovoltaico, si generano delle cariche elettriche, e se le due facce della cella sono collegate ad un utilizzatore, si avrà un flusso di elettroni sotto forma di corrente elettrica continua. 
Attualmente il silicio, mono e policristallino, impiegato nella costruzione delle celle è lo stesso utilizzato dall' industria elettronica, che richiede materiali molto puri e quindi costosi. Tra i due tipi il silicio policristallino è il meno costoso, pur avendo rendimenti leggermente-inferiori.
Per ridurre il costo della cella sono in studio nuove tecnologia che utilizzano il silicio amorfo e altri materiali policristallini, quali il seleniuro di indio e rame e il tellurio di cadmio. 
Una cella fotovoltaica di dimensioni 10x10 cm si comporta come una minuscola batteria, e nelle condizioni di soleggiamento tipiche dell' Italia, alla temperatura di 25°c fornisce una corrente di 3A, con una tensione di 0,5V e una potenza pari a 1,5-1,7 Watt-di-picco.
L' energia elettrica prodotta sarà, ovviamente, proporzionale all' energia solare incidente, che come sappiamo varia nel corso della giornata, a variare delle stagioni, e a variare delle condizioni atmosferiche, ecc.        

 

Per la fabbricazione delle celle oggi si utilizzano principalmente il silicio cristallino, il silicio amorfo e l'arsenuro di gallio. Le celle, di forma circolare o quadrata, hanno uno spessore di qualche decimo di millimetro e un'area di circa 100 cm². Ciascuna è in grado di erogare 1,2 - 1,5 Watt, ad una tensione di circa mezzo Volt, trasformando in energia elettrica il 10 - 15 percento dell'energia luminosa incidente sulla sua superficie.
Le celle fotovoltaiche, come le comuni pile, possono collegarsi fra loro per ottenere un modulo e più moduli per formare un generatore fotovoltaico avente le caratteristiche di potenza e tensione desiderate. Gli impianti fotovoltaici sono ormai utilizzati per tutti gli usi. Si va, per esempio, dall'alimentazione degli orologi, dei giocattoli, delle calcolatrici tascabili (circa un decimo di Watt) fino ai grandi sistemi con potenze di alcuni milioni di Watt (MW) connessi alla rete ENEL (a Serre, in provincia di Salerno esiste un impianto da 3,3 MW). Sono insostituibili per dare energia a ponti radio isolati sulle montagne o a sistemi per il rilevamento degli incendi nei boschi. Sono utilizzati negli impianti di pompaggio dell'acqua, ed in quelli di dissalazione dell'acqua di mare (Lampedusa, Lipari), per l'illuminazione di strade isolate, aereoporti, aree archeologiche (Sovana in provincia di Siena) o negli impianti di ricarica degli accumulatori di auto elettriche (Palermo). Al posto dei rumorosi gruppi elettrogeni a gasolio o benzina, si usano, per l'alimentazione di case o comunità isolate e, per sfruttare completamente l'energia prodotta dal sole, anche sui tetti delle case o in quartieri già connessi alla rete elettrica pubblica. Un sistema fotovoltaico non è un impianto complesso, lo dimostra la vita media superiore ai 25 anni. L'impianto, che non consuma combustibile e non ha parti in movimento, anche se per i casi comuni di sistemi per l'alimentazione di case isolate dalla rete elettrica pubblica, di pompe per il sollevamento di acqua e di lampioni, è composto da:

  • Moduli fotovoltaici                                                                                       
    raggruppamenti piani di celle, di potenza che va dai 20 ai 100 Watt di picco, erogati nelle condizioni di illuminamento nominale. I pannelli vanno rivolti a sud con un'inclinazione, in gradi, rispetto al piano orizzontale, pari alla latitudine del luogo. Considerando che l'intensità dell'illuminazione solare varia durante il giorno e nel corso dei mesi, si può dire che l'energia media prodotta da un m² di pannello è di circa 450 Wattora al giorno;
  • Inverter
    la corrente generata dai pannelli fotovoltaici è di tipo continuo; visto che la maggior parte delle apparecchiature elettriche richiede la corrente alternata si utilizza un dispositivo elettronico, l'inverter, capace di trasformare l'energia eletrrica da continua ad alternata;
  • Sistema d'accumulo dell'energia elettrica
    per garantire l’alimentazione delle apparecchiature elettriche anche di notte o quando l'insolazione è insufficiente, si prevede, normalmente, l'installazione di un certo numero di accumulatori (come quelli delle auto) nei quali si immagazzina l'energia prodotta in eccesso durante il giorno;

·         Sistema elettronico di controllo della carica degli accumulatori
si tratta di un sistema regolazione della carica degli accumulatori necessario per evitare danneggiamenti per difetto o eccesso di carica.

 

 

 

Contatti e preventivi:

 

Acireale (CT)

 

matnel@intrage.it

 

 

1